
domenica 13 gennaio 2008
martedì 25 dicembre 2007
lunedì 17 dicembre 2007
Eventuali Punti Di Massimo, Minimo E Flesso Orizzontali
Tali punti si ricercano ponendo la funzione derivata prima uguale a zero. Infatti, pensando al significato geometrico di derivata, in questi punti la tangente alla curva è parallela all’asse x e quindi con coefficiente angolare uguale a zero.
Si risalirà alla loro differenziazione con lo studio dei segni della derivata prima o con lo studio della concavità.
Si risalirà alla loro differenziazione con lo studio dei segni della derivata prima o con lo studio della concavità.
Concavità
La ricerca della concavità (verso l’alto o verso il basso) di una funzione si effettua attraverso lo studio del segno della derivata seconda. Dove questa risulta positiva, la concavità sarà rivolta verso l’alto, verso il basso in caso contrario.
Concavità

Lo studio di tali segno ci permetterà anche di ricontrollare i massimi e i minimi relativi della funzione.
Saranno punti di massimo relativo i punti per i quali si annulla la derivata prima e le cui coordinate, sostituite nell’espressione della derivata seconda, daranno un risultato negativi, saranno punti di minimo relativo quelli che, in tale operazione, daranno risultati positivi.
Nell’eventualità che la derivata seconda risulti un valore reale costante diverso da zero, dovremo interpretare il fatto come una concavità costante, verso l’alto o verso il basso a seconda del segno della costante.
Nel caso di y” = 0 la funzione di partenza potrebbe essere una retta.
Saranno punti di massimo relativo i punti per i quali si annulla la derivata prima e le cui coordinate, sostituite nell’espressione della derivata seconda, daranno un risultato negativi, saranno punti di minimo relativo quelli che, in tale operazione, daranno risultati positivi.
Nell’eventualità che la derivata seconda risulti un valore reale costante diverso da zero, dovremo interpretare il fatto come una concavità costante, verso l’alto o verso il basso a seconda del segno della costante.
Nel caso di y” = 0 la funzione di partenza potrebbe essere una retta.
domenica 9 dicembre 2007
Progetto di un condizionatore per termoresistenza con il ponte di Wheatstone

La temperatura e', probabilmente, uno dei parametri fisici che meglio indica lo stato di un sistema. Iniziamo quindi a considerare un sensore di temperatura: una termoresistenza; Questo genere di trasduttori e' caratterizzato da : alta sensibilità, basso costo; elevata velocità di risposta; scarsa linearità migliorata dalle più recenti tecnologie.
Avete mai provato ad accoppiare due elementi meccanici che terminano entrambi con una vite avente un passo diverso? Avrete sicuramente interposto tra i due un terzo elemento, un manicotto dotato alle estremità delle opportune cavità filettate: avete “condizionato” due elementi meccanici.
La stessa cosa succede nei sistemi elettronici quando si tratta di accoppiare un sensore che fornisce un segnale non compatibile con quello accettato dal sistema di acquisizione dati.
I sistemi di condizionamento dei segnali sono dispositivi che permettono quindi di adattare un segnale in ingresso ad un appropriato segnale di uscita avente caratteristiche tecniche consone per essere acquisito dal sistema di acquisizione dati. A parte i casi in cui il sensore da noi scelto abbia un’uscita direttamente compatibile con gli ingressi a nostra disposizione, in tutti gli altri casi è necessario prevedere l’impiego di un opportuno sistema di condizionamento che può essere schematizzato come segue:
Avete mai provato ad accoppiare due elementi meccanici che terminano entrambi con una vite avente un passo diverso? Avrete sicuramente interposto tra i due un terzo elemento, un manicotto dotato alle estremità delle opportune cavità filettate: avete “condizionato” due elementi meccanici.
La stessa cosa succede nei sistemi elettronici quando si tratta di accoppiare un sensore che fornisce un segnale non compatibile con quello accettato dal sistema di acquisizione dati.
I sistemi di condizionamento dei segnali sono dispositivi che permettono quindi di adattare un segnale in ingresso ad un appropriato segnale di uscita avente caratteristiche tecniche consone per essere acquisito dal sistema di acquisizione dati. A parte i casi in cui il sensore da noi scelto abbia un’uscita direttamente compatibile con gli ingressi a nostra disposizione, in tutti gli altri casi è necessario prevedere l’impiego di un opportuno sistema di condizionamento che può essere schematizzato come segue:
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